testimonia il sentimento di solidarieta’ a un collega attaccato
violente-mente solo per aver fatto il proprio dovere, e che ha
poi tenuto un comportamento esemplare; ma testimonia
soprattutto il rifiuto verso qualsiasi forma di intimidazione”.
Ma neppure nascono dal nulla: dal ‘cappello in mano’ del
magistrato che si vuole parte, al calzino stravagante del
giudice che si vorrebbe dimezzato piu’ che terzo, alla
stucchevole reiterazione di epiteti nei confronti di
magistrati, ogni occasione sembra buona per denigrare l’ordine
giudiziario e descrivere i palazzi di giustizia come sezioni di
partito, frequentate da magistrati militanti.
“Le assemblee di protesta e dibattito convocate
domani dall’Associazione nazionale magistrati in tutta Italia -
scrive la giunta dell’Anm -, nascono dalla profonda e sincera
preoccupazione per i continui tentativi di delegittimare e
intimidire sia la giurisdizione nel suo complesso, sia i
singoli magistrati in relazione a processi specifici o in
“Mentre la tensione e l’attenzione si
concentrano su una impropria contrapposizione, di cui la
magistratura e’ vittima, nulla di serio, concreto e duraturo
viene proposto per restituire efficienza all’organizzazione
giudiziaria – denuncia il sindacato dei magistrati – e per
ricondurre il processo alla ragionevole durata”.
Fonte:
http://www.agi.it/politica/notizie/200910281501-pol-rt11178-giustizia_anm_pm_comunisti_accuse_infondate_e_ridicole