Crisi economica, British Airways rinvia il progetto ERP a livello …

Luglio 10, 2009

Il CEO di British Airways William Walsh ha riferito in alcune interviste a media britannici l’intenzione di rinviare un grande progetto di che avrebbe interessato l’intera azienda a causa della recessione.Walsh ha spiegato che l’iniziativa, che sarebbe uno dei più grandi progetti ERP a livello europeo, è stata rimandata per non compromettere la disponibilità di cassa, che al momento è una delle variabili più critiche per le aziende.Proprio a causa di problemi di cassa pochi giorni fa BA ha annunciato che una parte rilevante del suo personale (7mila persone su 40mila) lavorerà gratis per l’azienda per un mese.Il CEO di British Airways ha aggiunto che il progetto ERP e alcuni altri molto impegnativi per l’azienda saranno riconsiderati a partire dal 2011, quando auspicabilmente la crisi economica sarà passata.Il progetto ERP era stato citato un anno fa dal CIO della compagnia di bandiera inglese Paul Coby come uno degli strumenti con cui l’azienda intendeva affrontare una situazione di margini sempre più esigui per il settore dell’aeronautica commerciale.Il piano originario di BA era di scegliere il fornitore della tecnologia ERP entro la fine del 2008.

Il sistema di gestione della manutenzione dell’azienda britannica, che copre anche aree come engineering e gestione dei ricambi, si basa sulle tecnologie SAP, mentre la gestione del personale si basa su Oracle.Il progetto ERP non sarà la sola iniziativa tecnologica a essere rimandata.

Questa funzione sarà introdotta gradualmente nella flotta BA con l’acquisto di nuovi modelli.Soltanto alcuni voli con sovrapprezzo, come il London City-New York, offrono già ora ai passeggeri la possibilità di comunicare via SMS o BlackBerry.

Walsh ha comunque fatto notare che non c’è molto interesse da parte dei passeggeri per la possibilità di telefonare in volo, mentre ne emerge di più per l’accesso dati.

Fonte:
http://www.cwi.it/notizia/18376/2009-07-06/Crisi-economica-British-Airways-rinvia-il-progetto-ERP-a-livello-enterprise.html

Treni killer, indagini della Finanza sulle finte rottamazioni dei …

Luglio 10, 2009

Una storia su cui lavora da tempo e a fari spenti la Guardia di Finanza (prima con la Procura di Santa Maria Capua Vetere, ora con quella di Napoli) con un’inchiesta durante la quale, tra gli altri, è stato per altro ascoltato come testimone anche l’attuale amministratore delegato di Fs Mauro Moretti.

Dove accade che una “sala montata” (il complesso di asse e ruote del carrello) criccata – esattamente come quella di Viareggio – possa tornare sul mercato punzonata e certificata come “pronta al montaggio” (che è esattamente quel che è accaduto alla Cima di Mantova quando ha ricevuto il materiale dalle officine della Gatx di Hannover) in una cosmesi che non lascia traccia, almeno fino a quando non uccide.

Ma, soprattutto, furono ritrovati, dopo quelli di Sessa Aurunca, almeno una decina di altri carri merci che risultavano regolarmente rottamati e, al contrario, erano in carico a società private che incrociavano nella zona di Bologna e Livorno”.

Il 22 giugno, alle 5 e 10 del mattino, tra Vaiano e Prato, all’altezza della località Canneto, un convoglio di quindici carri che trasporta acido fluoridrico esce dalla sede rotabile, trascinando la propria corsa per oltre due chilometri e mezzo, prima di urtare, fortunatamente senza danni alle persone, il locomotore di un treno regionale che marcia in direzione opposta.

Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/viareggio-treno-3/indagine-vagoni/indagine-vagoni.html?ref=rephpnews

in volata a Trieste. Cavendish resta in rosa

Luglio 10, 2009

Alle spalle di Alessandro Petacchi, che ha vinto la 2/a tappa, e della maglia rosa Mark Cavendish, che è stato battuto allo sprint sul lungomare di Trieste dallo spezzino, si è piazzato il britannico Ben Swift (3/o), che ha preceduto a sua volta l’australiano Allan Davis (4/o) e lo statunitense Tyler Farrar (5/o).

COMMENTI commenti (1) sindaci e giro forse se il sindaco ci avesse pensato prima,quando gli hanno proposto l’arrivo del giro nella sua città e non avesse accettato,l’organizzazione avrebbe dirottato la tappa in altra città,con la pace sua e di qualche triestino.semplice.

Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

TREVISO (1 giugno) – Un’operazione condotta dalla Tenenza della Guardia di finanza di Oderzo ha portato al sequestro di un’area di circa 300…

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=57686&sez=SPORT

Luglio 10, 2009

La penultima tappa al belga Gilbert

Crisi/ Franceschini: Governo non volti più testa dall’altra parte

Maggio 20, 2009

“Sto facendo una campagna elettorale nell’Italia vera, sui treni, nelle strade, nei mercati, nei negozi, nelle fabbriche – ha detto Franceschini dopo essersi intrattenuto a colloquio con il presidente dell’Associazione familiari delle vittime della strage di piazza della Loggia, Manlio Milani – e trovo dappertutto una formidabile energia positiva, italiane e italiani che in un momento di difficoltà mettono in campo il meglio e che hanno il diritto di non essere dimenticati da chi governa”.

Franceschini, che, lasciando piazza della Loggia ha incrociato, con tanto di stretta di mano, Renzo Bossi, il figlio del leader della Lega che usciva dal Comune dove ha presentato i mondiali di calcio ‘Dei popoli’, in qualità di presidente della squadra di calcio della Padana, ha ammonito il governo a non dire più: “‘In attesa della crisi vedete di cavarsela in qualche modo’ perché così ce la possono fare alcuni ma altri, senza un sostegno, no.

Il leader del Pd ha inviato quindi i cittadini bresciani a votare il candidato democratico Diego Peli “che è un sindaco che ha dimostrato di sapere che cos’è un buongoverno a cui si contrappone una candidato che ha già dichiarato che se eletto resterà in Parlamento.

Brescia, una città e una provincia piena di valori, terra di solidarismo cattolico e di riformismo, di battaglie sindacali e di forza incredibile di piccole e medie imprese, sono convinto che sceglierà come si deve fare nel 2009 non sulla base delle ideologie del passato ma in base alla qualità della proposta politica e della credibilità delle persone”.

Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=730709

del fallimento e il Comune non fa nulla

Maggio 20, 2009

Allora prepariamoci a godere degli utili quando va bene, ma anche a soffrire delle perdite quando le società falliscono.L’errore è stato all’inizio, da sport si è passati a business per la gioia di qualcuno che si è anche arricchito moltissimo.Mi dispiace solo per i veri tifosi come Claudia che amano il calcio che fu un tempo e che anch’io rimpiango.Al momento e com’è impostato questo calcio, non mi fa pena e non sono disposto a tirare fuori soldi di tasca mia come cittadino per salvare il Venezia tramite il comune.Perciò ben venga che il calcio Venezia riparta dalla serie più bassa, se questo può aiutare a ricominciare a giocare con la passione e l’amore per questo sport in tutta umiltà.

Il calcio è lo specchio su cui riflette l’immagine di una nazione intera così come di una città e la realtà ci dice che la città si sta svuotando (mancanza di tifosi), che non ha più attività produttive importanti (l’unica industria attiva è quella turistica) e che prospettive incoraggianti non ce ne sono (mancanza di investitori seri); in più aggiungiamoci il periodo di crisi che stiamo vivendo ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Dimentichiamoci quindi i fasti sportivi di un tempo, per il momento, e visto che di probabile fallimento si parla, cerchiamo di salvare almeno la struttura societaria che permette a centinaia di ragazzi di praticare uno sport stupendo, insegnando loro a rispettare le regole e a star insieme agli altri condividendo momenti buoni e brutti, formandone il carattere.

Vivo a Roma e da sempre tifo Venezia,la città che mi ha dato i natali.La lettera di Claudia Granzo esprime con estrema chiarezza lo stato d’animo che i tifosi percepiscono.Uno stadio vecchio di 80 anni, promesse mai mantenute, una squadra lasciata alla deriva e che non percepisce da mesi lo stipendio….E’ vero che ci sono tanti problemi di natura economica, ma credo che il Venezia calcio sia comunque un’azienda che porta indotto, e contribuisce alla diffusione ed al prestigio della città.Molti avventurieri ,approfittando della sua tradizione hanno cercato di accostare il loro nome a quello del Venezia Calcio,ma dopo aver preso quello che c’era da prendere a livello d’immagine,hanno abbandonato la società al loro destino.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=58715&sez=NORDEST

Obama offre pace all’Iran. Una svolta storica? Sì, ma sembra un ultimatum

Marzo 22, 2009

Obama l’aveva detto: sarebbe ripartito da zero con tutti i dossier, cioè con tutti i Paesi con cui gli americani hanno vita difficile, a cominciare dalla Russia e passando per l’Iran. E l’apertura all’Iran è arrivata: «Azzeriamo trent’anni di vita difficile insieme e ripartiamo da zero». Ha risposto subito l’Iran: «Va bene, a patto che alle parole seguano i fatti». Di qui un certo panico europeo: che fa, Obama? Scherza col fuoco? Si arrende davanti ai mullah e agli ayatollah? Oppure ha qualcosa in serbo? Ma gli europei per la gran parte hanno gioito scambiando evidentemente l’apertura di Obama per una garanzia del fatto che l’America rinuncia definitivamente a usare la forza con l’Iran. Sbagliano. Il fatto è che questa apparente apertura è in realtà una sfida micidiale che potrebbe portare la pace definitiva (poco credibile) o, più probabilmente, a un regolamento finale di conti.
Io mi baso su quel che ho sentito dire da Obama nell’agosto scorso quando, parlando dell’Iran, fu chiaro e quasi brutale dicendo più o meno così (ricostruisco a memoria): «Noi non vogliamo incomprensioni, non vogliamo tirarci dietro il bagaglio di trent’anni di tensione e sfide: vogliamo sedere a un tavolo con l’Iran e discutere apertamente di tutto. E a quel punto faremo sapere all’Iran che loro devono rinunciare al loro programma nucleare che consideriamo incompatibile con la coesistenza pacifica con noi».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337815

Moratti parla solo per Zanetti e poi va a tavola con Mourinho

Marzo 22, 2009

nostro inviato ad Appiano GentileScuro in volto nonostante la giornata celebrativa, Massimo Moratti ha incrociato pochi sguardi, gli è sfuggito un sorriso solo quando ha ricordato come fece a scovare Zanetti nel ’95: «Cercavo un attaccante in Argentina, trovai un difensore che giocava saltando tutti gli avversari senza mai perdere la palla. Erano i tempi in cui mi divertivo ancora a guardare le videocassette per scoprire i giocatori». Forse il presidente si è fatto una domanda e si è dato una risposta. Ha lasciato la sala dopo aver stretto la mano ma ripetendo che non intende fare ulteriori commenti su quanto ha letto in questi giorni. Un altro Moratti rispetto al presidente disponibile a cui aveva abituato, ha pranzato ad Appiano con Branca, Oriali, Filucchi e Paolillo, la task force interista. José Mourinho, che aveva già pranzato con la squadra, si è unito al tavolo, nessun confronto, nessuna relazione, era la giornata dedicata a Javier Zanetti e nel rispetto del capitano e del mito che ha raggiunto con le sue 634 presenze, non si è parlato di lavoro. Almeno ufficialmente. In realtà è impensabile un tavolo così ricco, e chissà quando sarà possibile ricostruirlo, senza che si sia parlato della nuova Inter. Mourinho aveva l’aria di aver parecchie cose da dire al presidente, Moratti non sembrava aver voglia di sentire nessuno, ma senza per questo arrivare a conclusioni affrettate nel giorno dell’ammenda di 25mila euro a Inter e Josè inflitta dalla disciplinare che per un difetto di competenza ha dichiarato di non poter giudicare la linguaccia di Supermario alla curva giallorossa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337859

Calano gli utili il 2009 parte male tengono radio e web

Marzo 22, 2009

Il gruppo Sole 24 Ore ha chiuso il 2008 con un utile netto pari a 16,1 milioni di euro, in calo del 41,8% rispetto al 2007. Il Cda del gruppo ha deliberato di proporre un dividendo di 0,098 euro per ogni azione speciale e 0,0717 euro per ogni azione ordinaria. Il Cda ha inoltre cooptato come consigliere Giampaolo Galli, in sostituzione di Maurizio Beretta. I ricavi consolidati sono stati pari a 573 milioni, in linea con il 2007, mentre i ricavi pubblicitari di gruppo si sono attestati a 244,6 milioni di euro, in aumento del 3,1%. La posizione finanziaria netta è risultata positiva per 149 milioni di euro. Quanto ai primi due mesi dell’anno il gruppo ha registrato «una drastica riduzione della raccolta pubblicitaria per la carta stampata in generale. Ha invece tenuto la raccolta per la radio e il web».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337838

REGIONE

Marzo 12, 2009

SanitàPasti «kosher»in ospedali lombardi Assistenza religiosa e spirituale e pasti conformi alle regole previste dal culto («kosher») per i degenti di religione ebraica delle strutture di cura: è il nucleo di un accordo firmato oggi tra l’assessore alla sanità della Lombardia Luciano Bresciani e il presidente della Comunità ebraica di Milano Leone Soued. L’accordo, spiega Bresciani, «prevede che la Lombardia si impegni a sensibilizzare le strutture sanitarie del territorio affinché sia reso questo servizio di assistenza religiosa, che non avrà alcun costo per la Regione o per le strutture di cura». Eventuali oneri saranno a carico della Comunità ebraica. La Lombardia «è la seconda Regione in Italia a stipulare questo accordo dopo il Lazio – spiega Soued – dove la comunità ebraica è più densa. Ci sarà un numero verde, che sarà diffuso all’interno della comunità e per mezzo degli organi di stampa, per permettere a tutti di conoscere e di usufruire del servizio». L’accordo deriva da una legge d’intesa del 1989 tra lo Stato e la Comunità ebraica, «che finora – aggiunge Bresciani – non era ancora stata applicata. Finalmente si è compiuto un dovere verso il cittadino, è il completamento di un percorso».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335219