da Balocco (Vercelli)Anche la più piccola componente di casa Fiat, cioé la 500, si fa «pungente». O meglio, si presenta sotto gli effetti della cura ricostituente messa a punto dall’Abarth.Arriva a un anno esatto dal debutto della 500 e, altrettanto esattamente, a 50 anni dall’esordio dell’illustre progenitrice che affrontava, con ugual disinvoltura, tanto la routine quotidiana quanto l’ambiente delle corse nei fine settimana. La nuova 500 Abarth assolve questi compiti grazie alla nutrita serie di soluzioni sviluppate appositamente per «lei».Vanno dalla livrea personalizzata in maniera marcata da appendici aerodinamiche, prese d’aria supplementari, doppio terminale di scarico, cerchi in lega da 16 pollici e frontale «liftato» per consentire l’alloggiamento del complesso di sovralimentazione del motore turbo di 1.4 litri da 135 cv a quanto si cela dietro e sotto i suoi lineamenti. Va, però, aggiunto che la linea non rimarca solo il carattere forte di questa 500, ma valorizza anche il dinamismo e il rendimento della meccanica.Ecco perché nell’abitacolo, fortemente caratterizzato dall’impiego di materiali e finiture specifiche, oltre che dalla presenza della selleria anteriore avvolgente, spunta accanto al cruscotto uno strumento che indica la pressione di sovralimentazione e il punto ideale di cambiata sia quando l’elettronica che gestisce il motore è settata nella logica Normale – in questo caso per limitare il consumo – sia quando si utilizza quella Sport (innalza anche la coppia da 180 a 206 Nm a 3.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275764