Si riparte con 146 contravvenzioni, di cui 98 ai danni delle «lucciole» (il resto ai clienti) per atti osceni in luogo pubblico. Questo il bilancio del secondo giorno dell’entrata in vigore dell’ordinanza antiprostituzione firmata martedì dal sindaco Alemanno. Setacciate Prenestina e Salaria dove ormai da tempo si parla soprattutto il romeno. E poi controlli all’Ostiense, all’Acqua Acetosa e sulla Cristoforo Colombo.La musica sta finalmente cambiando e il sindaco Alemanno tiene a sottolinearlo con orgoglio: «Gli ottimi risultati presentati dalla Questura e i riscontri della polizia municipale nel primo giorno d’applicazione dell’ordinanza ci indicano eccellenti elementi di valutazione. Ma nonostante le notizie infondate e qualche malessere sindacale, la situazione a Roma sta cambiando e trova consenso da parte dei cittadini». Il primo cittadino ordina di battere il ferro finché è caldo: «Incoraggio le forze dell’ordine e la polizia municipale ad agire con la massima decisione – conclude – affinché il mercato del sesso non sia la prima immagine di Roma che visitatori e turisti incontrano sulle consolari della nostra città».Contenti tutti, tranne naturalmente i clienti. Gioisce in particolare il presidente del IV municipio Cristiano Bonelli fresco di sopralluogo: «Dopo le operazioni di mercoledì pomeriggio e di ieri notte lungo la Salaria le prostitute sono sparite, si notano invece clienti alla vana ricerca delle lucciole.
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