Regione Tre consulenze fuorisacco

I due volti del governatore. Da un lato il Piero Marrazzo taglia-risorse alla sanità laziale, taglia-posti letto, taglia-ospedali (San Giacomo, Nuovo Regina Margherita e Forlanini), nella sua versione commissariale “mani di forbice” impostagli da un piano di rientro che tuttavia finora non ha prodotto i risultati auspicati, tanto da costringere Palazzo Chigi al subcommissariamento.Dall’altro il Piero Marrazzo presidente della Regione che quando c’è da ingrossare le fila del suo segretariato generale non bada a spese, creando nuove strutture o conferendo incarichi validi fino al termine della legislatura. E lo fa proprio nel pieno della bagarre, ovvero nei mesi più caldi del confronto con il Governo sull’entità dei tagli, o sullo sblocco dei famosi 5 miliardi di euro di trasferimenti arretrati che la Regione reclama dall’esecutivo. Così nella seduta di giunta del 12 settembre scorso vengono approvate tre delibere “fuorisacco”, cioè non previste in votazione, per assumere tre persone nel segretariato generale presieduto da Francesco Gesualdi. Il primo è Marco Fantauzzi, con l’incarico di responsabile dei «Rapporti politico-istituzionali con il Consiglio». La seconda è Tiziana Di Maria, destinata alla «Gestione dei rapporti politico-istituzionali con enti, società e agenzie».Il terzo è Silvio Di Francia, che non poteva che andare a occuparsi di «Politiche culturali della presidenza»: una specie di consulente personale di Marrazzo per la cultura, insomma.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303108

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