“Sto facendo una campagna elettorale nell’Italia vera, sui treni, nelle strade, nei mercati, nei negozi, nelle fabbriche – ha detto Franceschini dopo essersi intrattenuto a colloquio con il presidente dell’Associazione familiari delle vittime della strage di piazza della Loggia, Manlio Milani – e trovo dappertutto una formidabile energia positiva, italiane e italiani che in un momento di difficoltà mettono in campo il meglio e che hanno il diritto di non essere dimenticati da chi governa”.
Franceschini, che, lasciando piazza della Loggia ha incrociato, con tanto di stretta di mano, Renzo Bossi, il figlio del leader della Lega che usciva dal Comune dove ha presentato i mondiali di calcio ‘Dei popoli’, in qualità di presidente della squadra di calcio della Padana, ha ammonito il governo a non dire più: “‘In attesa della crisi vedete di cavarsela in qualche modo’ perché così ce la possono fare alcuni ma altri, senza un sostegno, no.
Il leader del Pd ha inviato quindi i cittadini bresciani a votare il candidato democratico Diego Peli “che è un sindaco che ha dimostrato di sapere che cos’è un buongoverno a cui si contrappone una candidato che ha già dichiarato che se eletto resterà in Parlamento.
Brescia, una città e una provincia piena di valori, terra di solidarismo cattolico e di riformismo, di battaglie sindacali e di forza incredibile di piccole e medie imprese, sono convinto che sceglierà come si deve fare nel 2009 non sulla base delle ideologie del passato ma in base alla qualità della proposta politica e della credibilità delle persone”.
Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=730709