Si tratta di una dichiarazione, che deve essere firmata dal docente di riferimento, con la quale si attesta che il candidato X ha sostenuto e superato un determinato esame, con data di svolgimento e voto riportato.
Tale procedura viene utilizzata, solitamente, dai laureandi per i quali intercorrono periodi di tempo particolarmente brevi dal superamento degli ultimi esami alla seduta di laurea e che, pertanto, rischierebbero di cadere vittima della lentezza delle segreterie, le quali normalmente acquisiscono, con ritmi a volte discutibili, i verbali degli esami trasferendone le informazioni nel fascicolo di ogni studente.
«E’ la prima volta che accade un episodio del genere nel nostro ateneo – commenta il rettore, Nicola Costantino – e pertanto non abbiamo precedenti in base ai quali orientarci, ma siamo convinti che si tratti di un fatto che non deve ripetersi, tant’è vero che ho immediatamente informato la Procura della Repubblica, perché possa valutare se e quale reato sia configurabile».
I modelli 100, infatti, sono stati messi al bando e i ragazzi, ora più che mai, attendono l’applicazione a pieno regime dello statino elettronico, per la registrazione in tempo reale dell’esito degli esami, utilizzato ora a macchia di leopardo nell’ateneo e che risolverebbe il problema del trasferimento dei verbali.
Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=467946&IDCategoria=1