“Il mio dispiacere e’ per una sinistra che non cambia mai, io oggi lo dico con la massima sincerità: avrei gradito qualche dichiarazione del Pd in cui si dice che non ha vinto le elezioni e che si va al governo per una condizione di emergenza, ma non c’è nulla da festeggiare perchè la crisi è ancora in campo”.
La “fronda” della componente finiania è stato il “peccato originale” che ha minato “il percorso di una legislatura che avrebbe dovuto essere costituente e che si è invece incagliata nelle secche di una politica che non ci appartiene”.
“Siamo andati avanti” nella consapevolezza che “la maggioranza voluta dagli italiani avesse il diritto e soprattutto il dovere di governare, ma alla fine in Parlamento ha prevalso la logica dei piccoli ricatti e del trasformismo che è il vizio più antico della politica italiana”: lo scrive Berlusconi in una lettera a Storace.
Sono persuaso invece che un governo di tal genere se nascerà nascerà solo per una scelta eminentemente politica, così come la sua possibilità di successo dipenderà in larga misura dalla saggezza delle forze politiche che hanno una vocazione di governo nonchè di responsabilità nazionale e di respiro europeo”.
Fonte:
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/13/dirette/il_dopo_berlusconi_al_via_le_consultazioni_al_quirinale_in_serata_incarico_a_monti-24930399/?rss