Si tratta in pratica di una versione scritta del primo tg del cibo e del vino, seguito ogni settimana da due milioni e mezzo di spettatori: un racconto più ricco di particolari, più attento a quegli aspetti che in un tg purtroppo non trovano spazio.
Il cibo e (in misura minore) il vino sono ciò che lega fra loro i detenuti di Bollate e i coltivatori di limoni di Sorrento, il principe collezionista d’arte e gli ex-tossicodipendenti di San Patrignano e di Mondo X, il docente universitario esperto di antichi formaggi siciliani e il direttore di reti televisive diventato olivicoltore e frantoiano.
In Rai da oltre 25 anni, ne ha trascorsi nove alla redazione di Milano (occupandosi soprattutto di cultura e spettacoli) e sedici al Tg2, dove si occupa di medicina e sanità, nonché di alimentazione.
Il Sangue di Montalcino, pubblicato da Einaudi e tradotto in tedesco e in spagnolo, è il primo romanzo di una serie di avventure a cavallo fra il più classico giallo, la narrativa a sfondo storico, il mistero del vino e del gusto.
Fonte:
http://www.romanotizie.it/al-de-russie-eat-parade-di-gambacorta-e-roma-caput-vini-di-negri.html