del fallimento e il Comune non fa nulla

Maggio 20, 2009

Allora prepariamoci a godere degli utili quando va bene, ma anche a soffrire delle perdite quando le società falliscono.L’errore è stato all’inizio, da sport si è passati a business per la gioia di qualcuno che si è anche arricchito moltissimo.Mi dispiace solo per i veri tifosi come Claudia che amano il calcio che fu un tempo e che anch’io rimpiango.Al momento e com’è impostato questo calcio, non mi fa pena e non sono disposto a tirare fuori soldi di tasca mia come cittadino per salvare il Venezia tramite il comune.Perciò ben venga che il calcio Venezia riparta dalla serie più bassa, se questo può aiutare a ricominciare a giocare con la passione e l’amore per questo sport in tutta umiltà.

Il calcio è lo specchio su cui riflette l’immagine di una nazione intera così come di una città e la realtà ci dice che la città si sta svuotando (mancanza di tifosi), che non ha più attività produttive importanti (l’unica industria attiva è quella turistica) e che prospettive incoraggianti non ce ne sono (mancanza di investitori seri); in più aggiungiamoci il periodo di crisi che stiamo vivendo ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Dimentichiamoci quindi i fasti sportivi di un tempo, per il momento, e visto che di probabile fallimento si parla, cerchiamo di salvare almeno la struttura societaria che permette a centinaia di ragazzi di praticare uno sport stupendo, insegnando loro a rispettare le regole e a star insieme agli altri condividendo momenti buoni e brutti, formandone il carattere.

Vivo a Roma e da sempre tifo Venezia,la città che mi ha dato i natali.La lettera di Claudia Granzo esprime con estrema chiarezza lo stato d’animo che i tifosi percepiscono.Uno stadio vecchio di 80 anni, promesse mai mantenute, una squadra lasciata alla deriva e che non percepisce da mesi lo stipendio….E’ vero che ci sono tanti problemi di natura economica, ma credo che il Venezia calcio sia comunque un’azienda che porta indotto, e contribuisce alla diffusione ed al prestigio della città.Molti avventurieri ,approfittando della sua tradizione hanno cercato di accostare il loro nome a quello del Venezia Calcio,ma dopo aver preso quello che c’era da prendere a livello d’immagine,hanno abbandonato la società al loro destino.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=58715&sez=NORDEST

Obama offre pace all’Iran. Una svolta storica? Sì, ma sembra un ultimatum

Marzo 22, 2009

Obama l’aveva detto: sarebbe ripartito da zero con tutti i dossier, cioè con tutti i Paesi con cui gli americani hanno vita difficile, a cominciare dalla Russia e passando per l’Iran. E l’apertura all’Iran è arrivata: «Azzeriamo trent’anni di vita difficile insieme e ripartiamo da zero». Ha risposto subito l’Iran: «Va bene, a patto che alle parole seguano i fatti». Di qui un certo panico europeo: che fa, Obama? Scherza col fuoco? Si arrende davanti ai mullah e agli ayatollah? Oppure ha qualcosa in serbo? Ma gli europei per la gran parte hanno gioito scambiando evidentemente l’apertura di Obama per una garanzia del fatto che l’America rinuncia definitivamente a usare la forza con l’Iran. Sbagliano. Il fatto è che questa apparente apertura è in realtà una sfida micidiale che potrebbe portare la pace definitiva (poco credibile) o, più probabilmente, a un regolamento finale di conti.
Io mi baso su quel che ho sentito dire da Obama nell’agosto scorso quando, parlando dell’Iran, fu chiaro e quasi brutale dicendo più o meno così (ricostruisco a memoria): «Noi non vogliamo incomprensioni, non vogliamo tirarci dietro il bagaglio di trent’anni di tensione e sfide: vogliamo sedere a un tavolo con l’Iran e discutere apertamente di tutto. E a quel punto faremo sapere all’Iran che loro devono rinunciare al loro programma nucleare che consideriamo incompatibile con la coesistenza pacifica con noi».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337815

Moratti parla solo per Zanetti e poi va a tavola con Mourinho

Marzo 22, 2009

nostro inviato ad Appiano GentileScuro in volto nonostante la giornata celebrativa, Massimo Moratti ha incrociato pochi sguardi, gli è sfuggito un sorriso solo quando ha ricordato come fece a scovare Zanetti nel ’95: «Cercavo un attaccante in Argentina, trovai un difensore che giocava saltando tutti gli avversari senza mai perdere la palla. Erano i tempi in cui mi divertivo ancora a guardare le videocassette per scoprire i giocatori». Forse il presidente si è fatto una domanda e si è dato una risposta. Ha lasciato la sala dopo aver stretto la mano ma ripetendo che non intende fare ulteriori commenti su quanto ha letto in questi giorni. Un altro Moratti rispetto al presidente disponibile a cui aveva abituato, ha pranzato ad Appiano con Branca, Oriali, Filucchi e Paolillo, la task force interista. José Mourinho, che aveva già pranzato con la squadra, si è unito al tavolo, nessun confronto, nessuna relazione, era la giornata dedicata a Javier Zanetti e nel rispetto del capitano e del mito che ha raggiunto con le sue 634 presenze, non si è parlato di lavoro. Almeno ufficialmente. In realtà è impensabile un tavolo così ricco, e chissà quando sarà possibile ricostruirlo, senza che si sia parlato della nuova Inter. Mourinho aveva l’aria di aver parecchie cose da dire al presidente, Moratti non sembrava aver voglia di sentire nessuno, ma senza per questo arrivare a conclusioni affrettate nel giorno dell’ammenda di 25mila euro a Inter e Josè inflitta dalla disciplinare che per un difetto di competenza ha dichiarato di non poter giudicare la linguaccia di Supermario alla curva giallorossa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337859

Calano gli utili il 2009 parte male tengono radio e web

Marzo 22, 2009

Il gruppo Sole 24 Ore ha chiuso il 2008 con un utile netto pari a 16,1 milioni di euro, in calo del 41,8% rispetto al 2007. Il Cda del gruppo ha deliberato di proporre un dividendo di 0,098 euro per ogni azione speciale e 0,0717 euro per ogni azione ordinaria. Il Cda ha inoltre cooptato come consigliere Giampaolo Galli, in sostituzione di Maurizio Beretta. I ricavi consolidati sono stati pari a 573 milioni, in linea con il 2007, mentre i ricavi pubblicitari di gruppo si sono attestati a 244,6 milioni di euro, in aumento del 3,1%. La posizione finanziaria netta è risultata positiva per 149 milioni di euro. Quanto ai primi due mesi dell’anno il gruppo ha registrato «una drastica riduzione della raccolta pubblicitaria per la carta stampata in generale. Ha invece tenuto la raccolta per la radio e il web».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337838

REGIONE

Marzo 12, 2009

SanitàPasti «kosher»in ospedali lombardi Assistenza religiosa e spirituale e pasti conformi alle regole previste dal culto («kosher») per i degenti di religione ebraica delle strutture di cura: è il nucleo di un accordo firmato oggi tra l’assessore alla sanità della Lombardia Luciano Bresciani e il presidente della Comunità ebraica di Milano Leone Soued. L’accordo, spiega Bresciani, «prevede che la Lombardia si impegni a sensibilizzare le strutture sanitarie del territorio affinché sia reso questo servizio di assistenza religiosa, che non avrà alcun costo per la Regione o per le strutture di cura». Eventuali oneri saranno a carico della Comunità ebraica. La Lombardia «è la seconda Regione in Italia a stipulare questo accordo dopo il Lazio – spiega Soued – dove la comunità ebraica è più densa. Ci sarà un numero verde, che sarà diffuso all’interno della comunità e per mezzo degli organi di stampa, per permettere a tutti di conoscere e di usufruire del servizio». L’accordo deriva da una legge d’intesa del 1989 tra lo Stato e la Comunità ebraica, «che finora – aggiunge Bresciani – non era ancora stata applicata. Finalmente si è compiuto un dovere verso il cittadino, è il completamento di un percorso».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335219

«Giustizia partigiana», frase vietata

Marzo 12, 2009

L’ex procuratore di Palermo Giancarlo Caselli (nella foto) sarà risarcito. Come pure il suo collega, il sostituto procuratore Guido Lo Forte. I giudici di Cassazione hanno infatti stabilito che è reato diffamatorio accusare i magistrati di esercitare una «giustizia partigiana». Caselli e Lo Forte erano stati descritti con toni di questo tenore sul quotidiano Oggi Sicilia che, nel luglio ’99 aveva titolato «Se la giustizia appare troppo partigiana». Da lì era scaturita la denuncia dei due giudici. Il reato di diffamazione era stato dichiarato prescritto dalla Corte d’appello di Caltanissetta nel febbraio 2008, ma la Cassazione ha confermato invece il risarcimento per la «valenza diffamatoria motivata e coerente con i principi giuridici in tema di offesa».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335126

«Fazio, salva le culle di casa tua»

Marzo 12, 2009

Riuscirà il sottosegretario a Lavoro e Salute, Ferruccio Fazio (nella foto), a salvare dalla chiusura il punto nascite dell’ospedale di Ceva, piccolo paese montano del Cuneese e luogo natale di Fazio? Mission quasi impossible, tutto sembra ormai deciso: ginecologia e ostetricia saranno tolti a vantaggio dell’ospedale di Mondovì, 30 chilometri di distanza. Ad appellarsi a Fazio è stato il presidente della Provincia Raffaele Costa che gli ha ricordato la sua conoscenza «del territorio, per cui potrà valutare, meglio di altri il problema di una struttura a metà fra Piemonte e Liguria. Mi appello a lei…» ha concluso Costa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335128

Berlusconi «Il Milan visto a Brema? Raccapriccio»

Febbraio 20, 2009

(..) né nell’amministrazione pubblica nei confronti della promozione dei fiori» è il primo grido di dolore che si è alzato da parte di Riccardo Giordano, presidente dell’UcFlor-Mercato dei fiori di Sanremo. Del resto, Sanremo è o non è universalmente conosciuta nel mondo come la «città dei fiori»?.Sul tema fiori al festival non usa un fragile stelo od un fioretto, bensì la clava, il capogruppo regionale di AN Gianni Plinio. «È scandaloso – sbotta – che la Regione Liguria che è sponsor ufficiale del Festival di Sanremo si sia dimenticata di far promuovere i meravigliosi fiori della Riviera». Un’altra randellata se la prende l’assessore al turismo Margherita Bozzano, che, dopo la prima serata, si era prontamente congratulata con Paolo Bonolis e tutto lo staff di Rai Uno per gli oltre 14 milioni di ascolti. Un dato «accolto con grande soddisfazione – ha detto la Bozzano – anche dalla Regione Liguria, sponsor istituzionale del Festival e presente su Rai Uno con una clip sulle nostre eccellenze turistiche».«L’assessore al turismo – chiosa Plinio -, anziché sperticarsi, da provinciale, in complimenti a Bonolis e alla Rai avrebbe dovuto protestare fermamente per l’esclusione di un marchio internazionale di qualità della nostra Regione come i fiori di Sanremo. Speriamo in un intervento che, seppur tardivo, riesca a porre un qualche rimedio nelle restanti serate del Festival».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330331

Nella casupola sull’autostrada trionfa soltanto lo sbadiglio

Gennaio 30, 2009

Un minorenne romeno è stato arrestato dalla Squadra mobile di Roma per l’omicidio del connazionale Ovidiu Petrica Macrea, 17 anni la sera dell’8 novembre scorso davanti al teatro Ambra Jovinelli, a Roma. La vittima venne colpita alla gola con il collo di una bottiglia di birra a seguito di un litigio per il possesso di un cellulare. Proprio grazie a indagini svolte sul telefonino di Macrea, trovato due giorni dopo l’omicidio in possesso di due romeni presso la stazione di Pescara che hanno raccontato alla polizia di averlo acquistato per 40 euro da un loro cugino, si è risaliti all’aggressore, che viveva nei campi nomadi della zona dei Monti Tiburtini ma si era rifugiato a Pescara subito dopo l’omicidio.Il ragazzo dovrà rispondere della accuse di omicidio e rapina. La vittima, secondo quando hanno riferito i poliziotti durante una conferenza stampa, risiedeva regolarmente a Roma con la sua famiglia in un’abitazione nella zona del Prenestino e aiutava suo padre nel lavoro di manovale. Secondo le testimonianze raccolte dagli agenti, la vittima era entrata in un bar per comprare una birra con due connazionali, che forse aveva conosciuto poco prima, uno dei quali è stato riconosciuto grazie alle foto segnaletiche mostrate ai testimoni. Usciti dal locale, in via Guglielmo Pepe, nei pressi della stazione Termini, la lite che ha portato all’omicidio. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, che cercano ancora il secondo romeno che era con i tre la sera dell’aggressione, la pista del bullismo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324920

La metropoli, un sogno che vive nei versi di Oldani, Loi e Majorino

Gennaio 30, 2009

Moda, design, tecnologia: elementi indispensabili in una metropoli all’avanguardia. Nonostante ciò, esiste ancora qualcuno a Milano capace di sognare solo con carta e penna. Sono i poeti contemporanei, che con stili diversi scrivono versi permanenti e fanno storia. Le poesie di Guido Oldani (Melegnano, 1947), ad esempio, sono una riflessione sul rapporto tra l’uomo di oggi e la realtà: «Milano è luogo di “vitalità delle macerie”, non ancora tramontate totalmente e che se ben condotte possono dar luogo ad una nuova Atene». In un suo componimento dedicato alla Lombardia, il poeta scrive: «E’ la pagnotta larga della nebbia/ dentro nella ciotola lombarda/ sotto di un cielo bianco come il lardo/ e si alza il sole, è una irrancidita/ fetta tagliata a mano di salame/ di questo metafisico sublime/ che il pane non lo nega neanche a una cane». Secondo Franco Loi (Genova, 1930) «si vive in un tempo e quindi gli influssi dell’epoca hanno la loro importanza, ma la poesia è una delle strade per la conoscenza di sé». Prima in milanese e poi in lingua italiana, i versi di Loi ammaliano per la sintonia tra semplicità del linguaggio, profondità di significato e suono. Giancarlo Majorino (Milano, 1928), uomo di cultura e altrettanto stimabile poeta, quando pensa alla poesia riflette sull’ignoto e quando parla di Milano racconta del suo fascino artistico. Majorino manifesta attenzione verso i giovani e verso uomini del passato che hanno lasciato un segno.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324888